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L’ARM

Anastasia

ImmagineChiamatemi Anastasia, e tenetevi per voi cose come: wow, come Anastacia la cantante!, oppure fiiigo, come Anastasia Romanov! Sì, ma no: basta. Voi non avete idea di tutti i sorrisetti e i “eh, sì, vero” che ho dovuto tirare fuori nel corso dei miei sedici anni e mezzo per queste associazioni spontanee. Sto pensando a cosa dirvi in queste poche rige di convenevoli, e ho pensato di farla alla Amélie Poulain. La mia libreria straborda di libri e libri, impigliati molto alla cazzo per via dello spazio esiguo che mi vedo costretta a centellinare (anche quando non c’è più nulla da poter centellinare). Le pareti della mia cameretta cubica sono tappezzate di citazioni riscritte dalla mia grafia da bambina delle elementari con evidenti problemi spastici, immagini dei miei autori, attori e perfino registi preferiti incollati purtroppo molto spartanamente con dello scotch, anche se per una foto mi sono impegnata sul serio: Jeanne Moreau incorniciata, perché se l’incarnazione fosse un’opzione veramente plausibile mi rincarnerei in lei. Se doveste incappare per vostra disgrazia dentro il mio covo trovereste anche un certo disordine cronico, e sentireste da fuori mia madre che urla per l’ennesima volta “ma quando ti decidi a sistemare la tua camera” e io che rispondo a mo’ di automa “seeee adesso lo faccio”. Ovviamente non lo dico con la seria e fondata intenzione di alzarmi e fare veramente la mia camera, è solo una di quelle cose che si dicono per tener buono il cane. (Oddio, veramente ho paragonato mia madre ad un cane? No, ma io le voglio tanto bene, eh, poverina non se lo merita)
Purtroppo non trovereste molti cd, e se cercaste nel mio computer vedreste che la cartella dedicata alla musica contiene chiaramente canzoni di una che non è che si interessa seriamente, ascolta un po’ quello che le capita. Però posso dirvi che fino a due-tre anni fa ero una fan sfegata dei Muse e mi avevano aperto un mondo, ..poi altri interessi sono subentrati spintonando l’ingiustamente maltrattato Matthew Bellamy. Ora come ora avrete capito che i miei due pilastri sono la letteratura e il cinema. Se non sto leggendo un libro le cose sono due: o sto per morire e non sono neanche in grado di alzare il braccio per afferrarne almeno uno a caso, oppure quello che che vedete è un maledettissimo clone che va in giro spacciandosi per me allo scopo di guadagnare qualcosa, ché non so nemmeno io di cosa si potrebbe trattare ecco.
Ah, sto pensando seriamente dopo la maturità – oltre che andare a Londra – di buttarmi anche sulla DAMS. Per chi ha fatto una smorfia da “what?”: beh, università dedicata a chi vorrebbe fare del cinema la propria professione. Ma la cosa è sempre in forse, probabilmente cambierò idea un miliardo di volte prima che arrivi effettivamente il momento di iscriversi al livello successivo.
Siccome mi sto accorgendo di aver aperto una parentesi abbastanza logorroica sulla mia identità, beh, passo e chiudo: stay tuned.

Riccardo

Mi presento. Io sono Riccardo. Diciassettenne a dicembre. Abito in Sicilia, in paese moltoirrilevante che si trova nella vasta provincia di Catania. Studio al liceo linguistico di un paese nettamente migliore di quello in cui vi trova posto la mia dimora. Ho deciso di intraprendere questa iniziativa con le mie fantastiche compagne di avventura, perché il carico che porto fra le braccia voglio donarlo anche ad altre persone. Un’opera filantropica, insomma.. messa in netto contrasto con la mia personalità invece misantropica. Io sono uno di quei garzoni all’antica che ama indossare la giacca da camera bordeaux, un pigiama rigato anni ’40 e leggere Anna Karénina in compagnia di una tazza di tè e qualche pasticcino. Amo non solo la lettura ma anche la letteratura, che non sono cose da mettere sullo stesso piano. Sono un assiduo lettore di larghe vedute: adoro i classici greci e latini, i classici che si stanziano fra il ‘700 e il ‘900, adoro i primi albori della letteratura italiana e anche qualcosa di più moderno, mi piace anche catapultarmi in terre fatate leggendo libri fantasy e questo è solo l’inizio (potrei stare ore ed ore a dirvi quanto amo gli autori francesi, inglesi) e i miei autori preferiti sono: Franz Kafka, Victor Hugo e Lev Tolstòj. Ma siccome questo blog non tratta solo di letteratura vi dirò che adoro il cinema: sì, sono un assiduo cinefilo che arriva a consumare anche 4/5 pellicole al giorno. Colleziono DVD e ho fotografie di attori e personaggi vari incorniciate.  Adoro il cinema francese, e quello inglese.. e qualcosa di Italiano (ovviamente non sono tipo da Massimo Boldi) e americano. I miei film preferiti sono “L’attimo fuggente” di Peter Weir, che mi ha insegnato a non aspettare mai il secondo treno; “An education” di Lone Scherfig e altri film (sono troppi, mi dispiace). Aggiungo ancora che amo alla follia la musica. Per me la musica è la massima manifestazione artistica, perché si unisce il proprio pensiero alla musica. Non ho generi preferiti, amo ciò che è espressione. Ma siccome anche io sono un essere umano, anche io ho delle preferenze: Led Zeppelin, Fabrizio De André, Nirvana, Franco Battiato, Yann Tiersen, Ludovico Einaudi e tanti altri artisti aleggiano nelle mie giornate e avvolgono i miei stati d’animo in continuo cambiamento. Adoro le arti figurative, e mi diletto in disegno. I miei gusti sono molto vasti, ma alla fine finisco per idolatrare sempre l’800 e il 900 con i suoi Klimt, Tissot e Friedrich. Siccome non ne ho abbastanza vi dirò che amo la fotografia. Attraverso di essa io vedo ciò che nessuno, oltre me e la mia Selene (la mia macchina, si chiama così), riesce a vedere. Attraverso otturatori, diaframmi e mirini io estrapolo l’essere e lo imprimo su carta. Adoro Bresson e Erwitt. Adoro il teatro (Shakespeariano e Molieriano in primis) e la scrittura: mi diletto a scrivere racconti e pensieri, e forse un romanzetto ci esce. Altre mie occupazioni minori sono il giardinaggio e cucinare varie sciocchezze che fanno arrabbiare mia madre per le varie stoviglie abbandonate mentre io mi gusto il mio lavoro. Credo di essermi dilungato troppo, e mi sto sentendo terribilmente egocentrico. Quindi la taglio qui. Spero di fare del mio meglio per questo blog e di essere all’altezza delle aspettative vostre e mie.

Maria

ImmagineIo sono Maria, da un insignificante paese nella Valle Caudina che, nonostante questo (o proprio per questo), mi piace: c’è una gran pace, il sole è regolato a una temperatura gradevole, c’è tanto verde strategicamente distribuito dagli uomini del Comune e le probabilità di incontrare, in quelle stradine semideserte, qualcuno che si conosca e che attacchi bottone sono bassissime. Progetto però di trasferirmi a Siena per studiare lettere moderne – mi odio per aver scelto il liceo scientifico, precludendomi la conoscenza del greco. (Se dovessi dimostrarmi completamente incapace, credo che sceglierei di fare l’ebanista. Bizzarramente, è un’idea di mestiere che esercita su di me un certo fascino.)
Descrivermi non mi riesce particolarmente semplice, volubile come sono di idee e gusti: tutto ciò che odio con convinzione, in particolare se si tratta di musica, mi piacerà tra due mesi, appena troverà la strada per presentarmisi in maniera allettante. Accontentatevi di uno schizzo provvisorio.
Amo leggere, a ritmi variabili, in particolare romanzi introspettivi. Per ora, la mia venerazione più totale va a Dostoevskij, ma anche Mann, Hesse, Hugo si piazzano bene in classifica. Provo a scrivere, ogni tanto, ma con le meraviglie che mi ritrovo a leggere la mia autostima come scrittrice annichilisce.
Compenso un certo snobistico disprezzo per la letteratura più leggera con un’apertura pressoché totale per il fumetto puramente d’evasione, nato per l’infanzia o ad essa ispirato, Topolino compreso (non sono tipo da Corto Maltese, ecco).
Ascolto tantissimo musica, attingendo però a una ristretta cerchia di artisti (che ogni tanto si allarga, ma finisce sempre per escludere qualche vecchio amore). De André, Baustelle, Tre allegri ragazzi morti, L’orso, Regina Spektor; Faun, Sigur Ròs, Yann Tiersen. Giusto per darvi un’idea senza scendere in tortuose definizioni.
Sono molto, molto poco ferrata sul cinema – e dubito me ne occuperò mai in questo blog -, per l’angoscia in particolare di Riccardo. Ma ci sono film, come Clerks, che ho davvero amato.
Quasi altrettanto ignorante sono nel campo delle arti figurative, che pure mi affascinano (ho persino cercato di seguire un corso di iconografia. Sorvoliamo sugli effettivi progressi), però ho un debole per le opere praticamente opposte di Dante Gabriel Rossetti e di Franz Marc.
Con tale variabile sostrato scriverò in questo blog. Buona navigazione, lettori!

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