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28 giorni dopo

Titolo: 28 giorni dopo

Regia: Danny Boyle

Anno: 2002

Cast: Cillian Murphy, Naomie Harris, Megan Burns, Brendan Gleeson

Genere: Horror, drammatico, catastrofico

TRAMA: Un gruppo di animalisti vuole liberare delle scimmie rinchiuse in un laboratorio. Non sanno che le scimmie sono infette da Rabbia e quando una di loro aggredisce un’animalista l’epidemia non lascia scampo. Ventotto giorni dopo, Jim si sveglia su un letto d’ospedale e si ritrova in una Londra disabitata e infetta…

Questo è un film che mentre lo guardi piangi, piangi, piangi e piangi. Quasi non fai caso al sangue, vedi solo l’angoscia e la tristezza, l’amore abbattuto, la civiltà umana smembrata. Tutto sommato, questo film, potrebbe essere un’ipotetica e futura realtà. Chi lo sa? Magari la rabbia potrebbe davvero diffondersi in tutto il globo e uccidere la sanità e l’intelligenza umana trasformandoci in mostri infetti assetati di sangue. Magari, potrebbe accadere. E questo è uno di quei film che ti fa riflettere – ma riflettere davvero – sulla vita e sulla sua importanza. Sull’importanza dei valori che caratterizzano la specie umana, sulla famiglia, sull’amicizia e sulla lealtà. Un grandissimo, colossale, Danny Boyle ci fa rizzare le carni e ci fa piangere. La storia è angosciosa, si innietta nel sangue e comincia a scorrere libera, comincia a farti intorpidire la mente e i sensi e comincia a farti sentire male. Quando vedi tua madre che ti attacca perché infetta e perché non sa più chi sei, e ti insegue, e per non permettere che ti infetti devi ucciderla. Devi uccidere TUA MADRE. Allora cominci a piangere, cominci a tremare dalla paura. Ma non è una paura che senti quando guardi un classico filmino horror che danno su Italia 1 alle due di notte. È la paura vera, quella paura che hai perennemente ma che viene fuori solo in alcune situazioni. E poi devi scappare via, via da quella casa piena di ricordi.Piena di quelle fotografia che ti ricordano il mondo come era prima dell’infezione, prima che la tua famiglia diventasse un’accozzaglia di terrore e istinto primordiale. Ecco, questo è il film. Paura vera, angoscia, tristezza. E allora cominci ad amare il cinema perché senti che ti è vicino, che alcuni attori come Cillian Murphy fanno uscire quelle emozioni che tieni nascoste persino a te stesso.

Le ambientazioni del film rendono ancora più pesante e angosciante il film: una Gran Bretagna (quella che si vede, perché tutto il mondo è infetto) deserta, distrutta e piena di rottami, sporca, grigia. Quasi senti l’odore della pesantezza infiltrarsi nelle membra. Paesaggi deserti e desolati, zone buie piene di infetti.. devi scappare, metterti in salvo. O devi combattere. Le ambientazioni hanno un senso metaforico da togliere il fiato. Le zone buie piene di infetti, perché proprio nelle zone buie vanno a mettersi? La paura è dentro di noi, nel buio. E devi combatterla, non puoi sempre scappare via. Devi prendere la mazza e smembrare l’infetto.

Io davvero, personalmente, ho sempre odiato Cillian Murphy. Ma adesso. Oh, adesso. Credo sia svettato fra i miei attori preferiti. Un attore che ti fa vivere l’esperienza, che ti fa immedesimare in quel ruolo. Grazie a lui senti quel film dentro di te, lo senti tuo. La sua espressività è incommentabile. E il resto del cast contribuisce all’opera. E allora viene fuori un capolavoro di dramma e orrore. Ma se mi fermassi qui, credo che non farei onore alla pellicola. Infatti, la colonna sonora del film (che è praticamente quasi sempre presente) rende il tutto ancora più tragico, ti fa alzare i peli delle braccia e li fa diventare lame. Ti fa vivere l’infezione, la drammacità della fine della specie umana, della fine di tutto.
Ecco i due brani che più fanno rabbrividire, e che musicalmente sono davvero da premiare con sentimento e pathos.

Chiunque dovrebbe guardare questo film, anche quelli che non amano particolarmente il genere horror; perché l’horror si mette da parte per far posto alla drammacitià, ai sentimenti. Consigliatissimo è dir poco.

Riccardo

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3 commenti su “28 giorni dopo

  1. Qualcosa mi dice che questo sarà il prossimo film che vedrò , sei sempre portatore di nuovi impegni tu 😛

  2. Su questo non ce alcuna ombra di dubbio u.u grazie infinitamente del regalo amico mio 🙂

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