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Titanic, James Cameron

Odissea in un perfetto pacchetto commerciale per teenagers romantiche. Perfetti antipodi stereotipati: lei, naturalmente facoltosa e bellissima e praticamente scolpita nella porcellana, che è intelligente e non riesce a conformarsi al pensiero conservatore e snob degli altlocati; lui, squattrinato “artista”, naturalmente bello pure (e poteva non esserlo), con la solita filosofia del carpe diem – abbastanza spicciola – pronta da ammaliare qualunque ragazzina, poi con ‘sti capelli biondi e ‘sti occhi azzurri ciao ciao agli ormoni delle suddette teenagers romantiche. Naturalmente il film sbatte in faccia allo spettatore l’evidenza che sono destinati ad incontrarsi con i soliti espedienti: c’è il fidanzatino bastardo senza cuore e senza un bricciolo di moralità, c’è la mamma che non capisce un tubo e non comprende i nobili sentimenti della figlia, c’è quella singolare signorotta della Kathy Bates dall’aria più “rivoluzionaria” e libera che non può che sostenere segretamente i due. E poi vabbè solite battute fra l’ironico e lo smieloso del Ciccio Bello e solita cosa del fatto che si conoscono tipo da..un giorno? e già si amano alla follia e pretendono di conoscersi perfettamente – “noo, Rose, tu mi conosci!, non potrei mai fare una cosa simile!” -, ma qui potrebbe venire in soccorso la solita filosofia del colpo di fulmine per cui un solo giorno può valere anni e anni di conoscenza.
Non si può non dire che è un kolossal e gode dei prestigi dell’estetica: ambientazione tutta wow (trasuda patrimoni spesi dietro, cosa un po’ fastidiosa), lei tutta wow (come attrice deve ancora maturare), lui tutto wow (uguale, ma è evidente la loro chimica notevole), trucco e acconciature e costumi tutti wow.
Una menzione però a tutta la seconda parte dove si comincia effettivamente a tribolare la minaccia del Titanic affondato etc etc, forse un po’ ‘na sorta di “tirarsi la zappa sui piedi” quando entrambi ostinati continuando ad andare ai livelli inferiori buscandosi acqua e acqua (ma io dico, ma se volete scappare, non andatevela a cercare, prendete una direzione differente). E naturalmente il sacrificio estremo di questi nobili animi è scontato e il finale lo conoscono tutti.
Non si può stare tanto ad accusare ‘sto film, io lo guardo quasi con benevolenza materna: è quello che è, nessuno con una competenza seria in materia è mai venuto a dire che è il capolavoro dei capolavori. Un film niente male per una serata popcorn.
Non scordatevi la teenager romantica.
Incrementiamo il tasso di “Madame Bovary” sull’orlo della disperazione.

Anastasia

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2 commenti su “Titanic, James Cameron

  1. Sì, è un bel film ma resta perfettamente negli schemi di ciò che ci si aspetta dal genere, nè più nè meno. Mix standard catastrofe + storia d’amore che fa sempre presa. L’aspetto migliore è sicuramente quello della ricostruzione della tragedia in sè. La storia tra i due è un infiocchettamento, anche se per la teenager di cui parli probabilmente sarà il punto essenziale 😉
    E’ un po’ quello che si è ripetuto anche con Avatar. Storia tutto sommato banale (una sorta di Pocahontas un po’ più evoluta) che fornisce il pretesto per l’ambientazione che in questo caso è il punto centrale.

    • Vero, se si toglie la storia romantica strappalacrime il resto è organizzato bene, infatti ho trovato la seconda parte coinvolgente. 🙂 Fornisce la tragedia del Titanic in una via più “abbordabile”, anche per le masse.

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