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John Bauer

La finestra di Alvida

John Bauer


John Bauer (1882 – 1918) è un illustratore svedese , il cui lavoro più famoso sono le illustrazioni per il primo degli otto volumi costituenti la raccolta di fiabe svedesi Bland tomtar och Troll(Tra gnomi e troll). All’inizio i suoi lavori furono stampati in bianco e nero, talvolta con lumeggiature di giallo; nei volumi più tardi si passò alla stampa a colori. Gli stessi soggetti fiabeschi furono i suoi preferiti per i dipinti.
Si tratta di un artista  abbastanza ignorato – in inglese la rete ancora offre  qualcosina, in italiano c’è davvero pochissimo.  Dato bizzarro, peraltro, perché l’artista visse a lungo nei dintorni di Volterra e fu dall’arte trecentesca che ebbe occasione di conoscere nei musei di Napoli che comprese la necessità degli artisti di formarsi sulle arti più antiche e primitive.  Naturalmente, non è il caso di conferire a questa sua affermazione una validità generale, ma indubbiamente l’arte medievale ha avuto una notevole influenza sulle sue opere. Basti dare un’occhiata alla sua Prinsessa i skogen, “La principessa nella foresta”, l’opera che mi ha fatto conoscere quest’artista e che risente visibilmente dell’influenza delle vetrate montate su piombo delle chiese gotiche. Sua musa per la figura della principessa fu la moglie Esther.

La principessa nella foresta

Qualcuno cavalcava dietro di lui


D’altra parte, è lecito aspettarsi intromissioni medievali sulle illustrazioni di un libro di fiabe nordiche:  l’età oscura del Medioevo è notoriamente stata la culla delle leggende popolari.  Bauer è stato insolitamente esatto nel rintracciare i costumi tradizionali dei personaggi che rappresentava: oltre che a lunghi studi in biblioteca, la sua aspirazione alla precisione l’ha portato a trascorrere l’estate del 1904 in Artide per poter illustrare correttamente un libro sulla Lapponia.
Le opere di Bauer mi piacciono tantissimo, ma un commento sul come mi proiettino mondi fantastici già di per sé meravigliosi e resi ancora più tali dalla loro vetustà mi sembra superfluo. L’incanto è tutto lì, dentro i disegni, e tutt’al più posso darvi un’idea più chiara di ciò che ho in mente proponendovi quest’ascolto.

Bauer non era comunque soddisfatto del suo lavoro: voleva superare il confine della carta stampata, ascendere alla grandezza immortale procurata dai dipinti e dagli affreschi, con soggetti ovviamente differenti: Adamo ed Eva, santi e così via..  Dipinse qualcosa in questo senso, ma finì per cadere in preda a dubbi angosciosi sulle sue effettive capacità, senza peraltro raggiungere la fama con questi lavori.

Maria
_________________________

21/09/2012. Ho appena scoperto che sulla copertina di Buch der balladen dei Faun c’è Ännu sitter Tuvstarr kvar och ser ner i vattnet di John Bauer (dovrebbe significare più o meno Tuvstarr è ancora seduta sulla sinistra e guarda l’acqua, non conoscendo lo svedese non ho potuto fare di meglio). Per cui, vi confermo ufficialmente l’associazione Bauer – Faun. Nel caso vi interessi, naturalmente.

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2 commenti su “John Bauer

  1. Mi chiedevo infatti da dove venisse quella bellissima immagine di copertina che hai 🙂
    Sempre bello conoscere cose nuove ^_^

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